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jueves, 8 de marzo de 2012
martes, 28 de febrero de 2012
martes, 7 de febrero de 2012
De la mano
De la mano.
El día que te encontré
era un día rojo de calor
Era un día oscuro para mí.
El día que te encontré
era un día qualquiera
Pero non fue así cuando
mi mirada encontró tus ojos verdes.
El día que te encontré
mi corazón no latía desde hacía tiempo
y renació en un dulce latido
cuando mi mano tomó la tuya
pidiéndote que te quedaras.
Aquel día te amé.
Y caminando de la mano
hicimos hablar a todos de nosotros.
El día que te encontré
te esperaba ya desde antes
pero no sabía que la vida
me concedería un Tango contigo.
Javier Martinelli
El día que te encontré
era un día rojo de calor
Era un día oscuro para mí.
El día que te encontré
era un día qualquiera
Pero non fue así cuando
mi mirada encontró tus ojos verdes.
El día que te encontré
mi corazón no latía desde hacía tiempo
y renació en un dulce latido
cuando mi mano tomó la tuya
pidiéndote que te quedaras.
Aquel día te amé.
Y caminando de la mano
hicimos hablar a todos de nosotros.
El día que te encontré
te esperaba ya desde antes
pero no sabía que la vida
me concedería un Tango contigo.
Javier Martinelli
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martes, 10 de enero de 2012
lunes, 14 de noviembre de 2011
domingo, 16 de octubre de 2011
Memory the colours in my mind ( Isabelle)
Nel locale di Susy si ballava.
In quei giorni il mare era sorprendentemente piatto, l'aria calda.
Aveva conosciuto Isabelle.
Le chiese gentilmente di potersi sedere vicino a lei.
Lei si adagiò con il corpo nella poltroncina e lo ascoltò.
Lui le offrì la sua compagnia senza chiederle niente.
Lei fece lo stesso.
Condividevano già alcune cose l'uno dell'altra,come la stessa musica, la letteratura e il ballo.
Cosi decisero di vedersi ancora per andare a ballare.
Era passata una settimana.
Manuel si era infilato in una libreria.
Aveva comprato un libro.
A casa prese il libro lo avvolse con della carta, adornò il pacchetto con un bel nastro di raso rosso e su la carta scrisse una dedica.
Quella sera andò da Susy con il libro in una mano e il suo cuore pieno di Isabelle.
Manuel allungò il braccio verso di lei e le porse una mano.
Lei offrì la sua.
Si avvicinarono l'uno all'altra.
Isabelle si lasciò condurre tra le braccia di Manuel, tra nuvole e tango.
Fuori dalla sua gonna nera lunghe e affusolate gambe bianche.
Le mani su di lui. La mano di Manuel che leggermente le circonda la vita.
Un dolce sorriso su di una bocca rosa e occhi verdi in quelli di Manuel.
Gli occhi chiusi di Isabelle tra le braccia di lui.
I colori tracciano sulla tela onde di passione.
I toni mutano nei ricordi della vita che scorre attraverso le morbide setole.
Terzo Capitolo de Memory the colours in my mind
Javier Martinelli
In quei giorni il mare era sorprendentemente piatto, l'aria calda.
Aveva conosciuto Isabelle.
Le chiese gentilmente di potersi sedere vicino a lei.
Lei si adagiò con il corpo nella poltroncina e lo ascoltò.
Lui le offrì la sua compagnia senza chiederle niente.
Lei fece lo stesso.
Condividevano già alcune cose l'uno dell'altra,come la stessa musica, la letteratura e il ballo.
Cosi decisero di vedersi ancora per andare a ballare.
Era passata una settimana.
Manuel si era infilato in una libreria.
Aveva comprato un libro.
A casa prese il libro lo avvolse con della carta, adornò il pacchetto con un bel nastro di raso rosso e su la carta scrisse una dedica.
Quella sera andò da Susy con il libro in una mano e il suo cuore pieno di Isabelle.
Manuel allungò il braccio verso di lei e le porse una mano.
Lei offrì la sua.
Si avvicinarono l'uno all'altra.
Isabelle si lasciò condurre tra le braccia di Manuel, tra nuvole e tango.
Fuori dalla sua gonna nera lunghe e affusolate gambe bianche.
Le mani su di lui. La mano di Manuel che leggermente le circonda la vita.
Un dolce sorriso su di una bocca rosa e occhi verdi in quelli di Manuel.
Gli occhi chiusi di Isabelle tra le braccia di lui.
I colori tracciano sulla tela onde di passione.
I toni mutano nei ricordi della vita che scorre attraverso le morbide setole.
Terzo Capitolo de Memory the colours in my mind
Javier Martinelli
domingo, 2 de octubre de 2011
memory the colours in my mind.(secondo capitolo)
Secondo capitolo.
L'incontro.
La luce calda diffondeva il calore di quel pomeriggio di mezza estate nell'aria.
Nelle strade, gruppi di persone si affogavano nelle gelaterie, uscendo con coni-gelato che si scioglievano non appena uscivano dall'aria condizionata.
Sotto le fontane i bambini si affaciavano ingoiando gli scrosci d'acqua che zampillavano a intervalli singhiozzanti.
Nel caos di quel pomeriggio si avvertiva una monotona lentezza estiva.
Quasi come un fermo-immagine Isabelle apparve agli occhi di Manuel.
La sua pelle era bianca quasi anacronistica, sulle guance scendevano goccioline di calura che si fermavano sul contorno delle sue labbra rosa.
Manuel veniva con passo pesante.
La sua testa era dentro ad altro e vagava per un sentiero che conosceva ma che sembrava un deserto.
Isabelle fu come un miraggio.
Avvicinandosi a quell'eterea figura la incominciò a vedere sempre più come una presenza che soavemente riempiva la sua vista.
Isabelle era seduta su di una poltroncina nei pressi di un caffè, sorseggiando con aria serafica una tazza di tè.
Sembrava quasi che tutti quei rumori non la pertubassero minimamente.
Venne incontro a Manuel la propietaria del caffè che, conoscendolo, lo presentò a Isabelle.
Li lasciò e andò all'interno del locale.
La figura di Manuel avvicinandosi nel gesto di saluto fece per un attimo ombra su di lei.
La mano lunga e affusolata di lei entrò nella mano grande e nervoluta di lui e per un attimo sparì,
per poi tornare ad abbracciare con un soave e lento gesto la tazza di tè.
Nel momento in cui la bocca si schiuse si aprirono i suoi occhi.
Lo sguardo di Manuel incontrò il verde dei suoi occhi.
Fu un attimo che durò una vita.
Secondo capitolo di :"Memory the coulors in my mind "
di Javier martinelli
L'incontro.
La luce calda diffondeva il calore di quel pomeriggio di mezza estate nell'aria.
Nelle strade, gruppi di persone si affogavano nelle gelaterie, uscendo con coni-gelato che si scioglievano non appena uscivano dall'aria condizionata.
Sotto le fontane i bambini si affaciavano ingoiando gli scrosci d'acqua che zampillavano a intervalli singhiozzanti.
Nel caos di quel pomeriggio si avvertiva una monotona lentezza estiva.
Quasi come un fermo-immagine Isabelle apparve agli occhi di Manuel.
La sua pelle era bianca quasi anacronistica, sulle guance scendevano goccioline di calura che si fermavano sul contorno delle sue labbra rosa.
Manuel veniva con passo pesante.
La sua testa era dentro ad altro e vagava per un sentiero che conosceva ma che sembrava un deserto.
Isabelle fu come un miraggio.
Avvicinandosi a quell'eterea figura la incominciò a vedere sempre più come una presenza che soavemente riempiva la sua vista.
Isabelle era seduta su di una poltroncina nei pressi di un caffè, sorseggiando con aria serafica una tazza di tè.
Sembrava quasi che tutti quei rumori non la pertubassero minimamente.
Venne incontro a Manuel la propietaria del caffè che, conoscendolo, lo presentò a Isabelle.
Li lasciò e andò all'interno del locale.
La figura di Manuel avvicinandosi nel gesto di saluto fece per un attimo ombra su di lei.
La mano lunga e affusolata di lei entrò nella mano grande e nervoluta di lui e per un attimo sparì,
per poi tornare ad abbracciare con un soave e lento gesto la tazza di tè.
Nel momento in cui la bocca si schiuse si aprirono i suoi occhi.
Lo sguardo di Manuel incontrò il verde dei suoi occhi.
Fu un attimo che durò una vita.
Secondo capitolo di :"Memory the coulors in my mind "
di Javier martinelli
sábado, 27 de agosto de 2011
Tango visionario.
Tango visionario
Eco de una Palermo
Vida y muerte de una 9 de Julio
Arboles altos en un cielo azul
Un rio que corre
Una muchedumbre
Notas verdes como el olor de una pampa
Negras como los zapatos que llevabas
Con mano segura te tomaba
para mi todavia tocaba un bandoneon.
14 de Marzo de 2009
Letra de Javier Martinelli
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